Perdita fecale incontrollata

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Cambiamento delle abitudini alimentari come l’evitare cibi che provocano diarrea o urgenza possono spesso migliorare i sintomi dei pazienti specialmente quando sono lievi.

Il goal di questa terapia è migliorare la contrazione dello sfintere anale esterno in risposta alla distensione del retto con un successo pari al 38-100%, solitamente intono al 70%. Gli interventi chirurgici per il trattamento dell’incontinenza fecale sono generalmente centrati sulla riparazione dello sfintere anale. Le indicazioni includono l’ incontinenza fecale con sfintere anale intatto. In condizioni normali e durante il riempimento dell’ampolla rettale, la continenza è garantita dalla contrazione dello sfintere anale interno (SAI) e dall’effetto di chiusura dei pacchetti emorroidari fisiologici. In questo modo, una piccola quantità di materiale fecale può venire a contatto con la mucosa del canale anale, ricca di terminazioni nervose sensitive. Se si decide di non defecare la contrazione dello sfintere anale esterno, volontario, rimanda all’interno il materiale fecale e viene posticipato lo stimolo. Il post-anal repair, attraverso la ricostruzione del piano perineale posteriore, aumenta la capacità contrattile della fionda del muscolo pubo-rettale e la lunghezza della zona ad alta pressione anale. E’ possibile utilizzare anche il gluteo che per la sua funzione sinergica nella continenza è molto adatto a sostituire uno sfintere anale non funzionante o danneggiato. Lo sfintere anale artificiale è riservata ai pazienti incontinenti da lesioni multiple o estese degli sfinteri in cui residui poco tessuto muscolare sano oppure dopo precedenti sfinteroplastiche fallite.

Quali sono i sintomi dell’incontinenza fecale?

  • Anatomy
  • Diagnosis
  • Treatments

L’impianto di sfintere anale artificiale implica un training post-operatorio con cui il paziente deve imparare ad aprire lo sfintere azionando una pompa alloggiata nel grande labbro o nello scroto.

Lo sfintere artificiale è composto da una cuffia posta intorno al canale anale che occlude il canale stesso una volta gonfiata dal fluido presente nel sistema. In tal modo la cuffia sgonfia permetterà il passaggio delle feci attraverso il canale anale. Lacerazioni perineali di III-IV grado: lesioni dello sfintere anale esterno e/o dello sfintere anale interno sono i reperti più comuni. New terms and conditions and privacy policies apply when you leave this website L’incontinenza fecale è un disturbo caratterizzato dalla perdita involontaria di feci e gas intestinali. Sono delle sostanze (di norma silicone o collagene) che vengono iniettate sotto la mucosa del canale anale e si prefiggono di contrastare l’incontinenza grazie al loro volume. Ciò avviene grazie ad una valvola impiantata sottopelle: quando questa valvola viene premuta il liquido esce dallo sfintere anale e il paziente riesce ad evacuare. Il retto e il canale anale sono la parte terminale del tubo digerente. Il canale anale, della lunghezza di circa 3-4 cm, è lo sbocco esterno del tubo digerente. Presenta un apparato muscolare, lo sfintere anale, che garantisce la continenza fecale.

THD® GateKeeper vs. Sfintere Anale

Le emorroidi sono cuscinetti vascolari che formano una sorta di tappo all’interno del canale anale, contribuendo a mantenere la continenza fecale insieme all’apparato sfinteriale anale.

A tale livello sboccano le ghiandole anali, che con la loro struttura tubulare ramificata si approfondano nello sfintere anale e producono il muco con la funzione di lubrificarlo. Poiché il canale anale e la cute perianale sono riccamente innervate da terminazioni sensitive somatiche, le lesioni di questa area causano spesso inteso dolore. La manometria ano-rettale è una metodica che tramite il rilevamento di variazioni pressorie endoluminali fornisce informazioni sulla funzionalità dell’ampolla rettale e dello sfintere anale. La patologia emorroidaria insorge quando per la sollecitazione continua degli atti defecatori tali cuscinetti prolassano all’interno del canale anale. La presenza di una ferita chirurgica aperta (tecnica di Milligan-Morgan) o chiusa (tecnica di Fergusson) a livello del canale anale rende questo intervento doloroso e per questo temuto dai pazienti. Ciò si ottiene praticando una sezione circolare della mucosa del retto immediatamente al disopra del canale anale con una suturatrice meccanica circolare apposita (Figura 2). L’assenza di ferite chirurgiche a livello del canale anale, riccamente innervato da fibre sensitive, rende questo intervento meno doloroso rispetto alle tecniche tradizionale di escissione delle emorroidi. Il canale anale e il retto inferiore possono essere medicati con garze emostatiche. Se il tramite fistoloso attraversa una porzione ampia di sfintere anale, per impedire la temuta complicanza dell’incontinenza anale si eseguono tecniche chirurgiche più complesse.

La perdita involontaria di feci è spesso una conseguenza del parto: si può evitare il pannolone con l’operazione di neuromodulazione sacrale

La ragade anale è una lesione lineare dell’epitelio di rivestimento del canale anale che tende a cronicizzare.

I fattori di rischio sono: la promiscuità sessuale, i rapporti sessuali precoci e per via anale e uno stato di depressione immunitaria. La manifestazione clinica tipica è la comparsa di escrescenze biancastre, peduncolate della regione perianale e del canale anale, a cui si possono associare rettorragia, prurito, secrezioni. In particolare, si riconoscono ostruzioni da patologie funzionali quali il deficit del rilasciamento dello sfintere anale e la denervazione dei muscoli del pavimento pelvico. La perdita involontaria di feci, l’atto della defecazione che avviene senza controllo. Se ciò riguarda lo sfintere anale, cioè l’anello muscolare attorno al canale dell’ano, si può verificare l’incontinenza fecale. La metodica può essere impiegata, oltre che per evitare la perdita delle feci, anche per la stipsi (60-70% di successo). Tramite l’esecuzione di alcuni test è possibile capire l’origine dell’incontinenza anale che il paziente presenta, offrendo così una risposta specifica. Gli sfinteri anali possono non svolgere completamente la loro funzione per cui al prolasso del retto può associarsi la perdita involontaria di muco o di feci. Nel caso di prolasso rettale interno come l’invaginazione retto-anale spesso associata al rettocele e cause della sindrome da ostruita defecazione, sono preferibili interventi chirurgici per via transanale.

Perdita fecale incontrollata

La loro funzione è quella di contribuire, insieme allo sfintere anale, all’evacuazione e alla continenza delle feci, di liquidi e gas.

Il trattamento di biofeedback, sempre eseguito in sede ambulatoriale, prevede l’introduzione di una piccola sonda nel canale anale e in una parte dell’ampolla rettale del paziente. Molto spesso, gli interventi chirurgici sono necessari quando l’incontinenza fecale è correlata a prolasso rettale o a lesioni da parto. L’€™incontinenza fecale è uno spiacevole disturbo della defecazione che consiste nell’€™involontaria ed incontrollata perdita di feci e gas intestinali. in molti casi la patologia anale influenza la sfera dell’apparato urinario basso provocando disturbi della minzione. Una debolezza del muscolo che costituisce lo sfintere anale è spesso associata al prolasso rettale in questa fase, con conseguente perdita di feci o muco. Diagnosi Alcuni sintomi del Prolasso Rettale possono essere simili a quelli delle emorroidi: sanguinamento e/o del tessuto che sporge dal retto. Il prolasso rettale, tuttavia, coinvolge un segmento dell’intestino che si trova più in alto nel corpo, mentre le emorroidi si sviluppano vicino all’orifizio anale. Per gli interventi perineali sarà presente una medicazione in corrispondenza della ferita perianale e una spugna emostatica nel canale anale. Questo ha lo scopo di non interrompere lo sfintere anale immediatamente ma di ottenere una sezione graduale del muscolo anale e una altrettanto graduale riparazione spontanea del tessuto.

Cos’è l’incontinenza anale

Dopo l’intervento sarà presente una medicazione in corrispondenza della ferita perianale e una spugna emostatica nel canale anale.

Cosa succede dopo l’intervento?Dopo l’intervento sarà presente una medicazione in corrispondenza della ferita perianale e una spugna emostatica nel canale anale. All’esplorazione digitale dell’ano potrà essere subito evidente un ipotono anale, espressione di un deficit sfinteriale, sia a riposo sia dopo la contrazione massima volontaria. L’ecografia transanale, eseguita con sonda a 360° da 10 MHz, rap-presenta l’esame di scelta nello studio dell’incontinenza anale.